La primavera è una stagione molto amata, soprattutto per il clima mite e la bellezza dei paesaggi. Al tempo stesso, però, si tratta di una stagione temuta dal 40% degli italiani che soffre d’allergia. Tuttavia, è da chiarire che non è l’unico periodo dell’anno durante il quale si riscontra questo tipo di fastidio.

I sintomi delle allergie sono gli stessi anche in inverno

Naturalmente, il primo passo per combattere i sintomi di un’allergia è quello di sapere esattamente a cosa reagisce il nostro corpo. Grazie ad analisi specifiche, è possibile distinguere i diversi tipi di allergia e l’entità del problema. Ad ogni modo, è utile considerare che il monitoraggio dei pollini rivela che il periodo della fioritura non inizia in primavera con le belle giornate, ma bensì in inverno.

Pertanto, i sintomi si possono presentare anche nei mesi freddi e sono gli stessi che si riscontrano in primavera. La maggior parte delle volte, però, vengono confusi con raffreddore e malanni di stagione. Starnuti, occhi che lacrimano, prurito, congestione nasale, tosse e congiuntivite fino ad arrivare agli stadi più avanzati di asma e rinite fanno parte della sintomatologia che può presentarsi persino durante il periodo invernale.

La pollinosi è il disturbo allergico più comune, sia in primavera che in inverno. Ma per contrastarla è importante sapere esattamente a quale pianta si è allergici. Ciò permetterà di evitarne il contatto.

Quali sono le allergie che possono presentarsi in inverno, in primavera e in estate?

In inverno inizia la fioritura del nocciolo, del cipresso e del frassino, che spesso scatenano i primi sintomi allergici. I granuli dei pollini non sono tutti uguali ed alcuni, infatti, non presentano rischi per i soggetti sensibili.

Verso la fine della stagione invernale vediamo fiorire betulle e ontani, che si rivelano tra i principali colpevoli delle allergie, insieme ai pioppi che però non sono altrettanto pericolosi.

In primavera, continuano a disperdersi i pollini della betulla, ma anche quelli del cipresso e del frassino, seguiti dai pollini provenienti da carpini, olivi, querce, faggi, platani e pini. In estate, invece, le allergie possono essere scatenate dall’ambrosia, dall’artemisia, dal castagno e ancora dal pino.

I fattori esterni che aumentano le allergie sono sicuramente il vento e la pioggia, che fanno da “corrieri” per i pollini.

Cosa fare contro le allergie primaverili e quelle che compaiono nelle altre stagioni?

Come avete visto, anche se si parla spesso di “allergie primaverili”, la verità è che le allergie possono colpirci in gran parte dell’anno. Pertanto, è necessario prendere sempre le dovute precauzioni, soprattutto se si ha la certezza di essere soggetti a questo tipo di disturbi.

Oltre alle attenzioni che riguardano i pollini e il grado della vostra allergia, è opportuno ricordare che stare lontani dalle piante “colpevoli” non è abbastanza. Perciò, vi suggeriamo di sostituire il vostro filtro abitacolo ogniqualvolta sarà necessario. Con micronAir® blue si possono eliminare quasi totalmente le polveri sottili, i pollini, gli allergeni e le sostanze tossiche che entrano in auto. Vi aspettiamo!