Tanto piccolo quanto importante, il filtro abitacolo è la principale barriera che separa l’interno della vostra automobile dall’aria pericolosa e spesso irrespirabile che invade soprattutto le strade più trafficate della città. La sua importanza è evidente: se non ci fosse, in uscita dall’impianto di condizionamento ci troveremmo a respirare i gas di scarico del veicolo che ci precede.

A fronte della necessità di attraversare a bordo dell’auto metropoli sempre più inquinate dalle polveri sottili, la cura e la scelta di un componente così importante per la nostra salute non può più essere lasciata al caso. Ecco alcuni consigli a riguardo.

La cura del filtro abitacolo: dai chilometri percorsi all’attenzione ai dettagli

Per assicurarsi una buona qualità dell’aria a bordo, è fondamentale sostituire periodicamente il filtro, seguendo le indicazioni messe a disposizione dalla casa produttrice (di solito ogni 15000 km, ma molto dipende dalle condizioni di utilizzo). È sempre preferibile prediligere la sostituzione nella stagione primaverile, per contrastare al meglio la maggiore concentrazione di allergeni nell’aria.

In generale, un odore stantio proveniente dall’impianto di condizionamento e il frequente formarsi di condensa sui finestrini sono chiari indizi che dovrebbero suggerire un controllo delle condizioni di efficienza del componente.

I  modelli reperibili in commercio

I filtri standard montati sulla maggior parte delle auto, detti “particellari”, sono costituiti da fibre sintetiche che trattengono le impurità con azione meccanica; risultano però poco efficaci nei confronti del particolato fine e dei pollini che causano le più comuni allergie.

Per questo motivi, sono stati ideati alcuni filtri combinati ai carboni attivi (di colore grigio nero), che sfruttano effetti elettrostatici per ottenere un maggior potere filtrante su fuliggine, polvere e cattivi odori.

Per chi soffre di allergie, è particolarmente importante disporre di un “sistema di filtraggio” valido: anche un singolo starnuto alla guida può infatti rappresentare una distrazione dalle conseguenze decisamente impreviste. Non a caso, non sono poche le statistiche che confermano che alcuni incidenti sono partiti proprio da un semplice starnuto. È incredibile ma, purtroppo, è vero, e si tratta di un qualcosa che non possiamo di certo sottovalutare.

Il top della gamma in fatto di filtrazione

Un filtro ideale, oltre a garantire per lunghi periodi di tempo una buona capacità di filtrazione e di accumulo, dovrebbe essere in grado di trattenere la maggior quantità possibile di elementi e sostanze inquinanti e, soprattutto, di allergeni (su quest’ultimo aspetto anche i normali filtri ai carboni attivi si dimostrano carenti).

Tra i nuovi modelli disponibili sul mercato, troverete proprio micronAir® blue. Il nostro filtro ha dimostrato prestazioni sopra ogni target qualitativo e non si tratta di un vanto, ma di una semplice verità. Infatti, con le sue fibre sintetiche a densità variabile, con il carbone attivo e un innovativo strato biofunzionale, micronAir® blue è risultato in grado di trattenere quasi il 100% delle polveri sottili e della totalità degli allergeni di dimensioni superiori a 2 micron.

In conclusione, è davvero il caso di dirlo: gli standard di filtrazione sono stati finalmente ridefiniti, proprio mettendo al primo posto la salute di tutti quanti.