Sicuramente, avrete sentito spesso parlare di carboni attivi. Tuttavia, non sempre ci viene spiegato con esattezza cosa sono, a cosa servono e come funzionano. Perciò, abbiamo deciso di parlarvene e di fare un po’ di chiarezza.

Le peculiarità del carbone attivo

Il carbone attivo si presenta come un materiale che contiene soprattutto carbonio amorfo. Ha una struttura complessa e porosa, caratterizzata appunto dalla presenza di atomi di carbonio. Generalmente, il carbone attivo viene prodotto con gusci di cocco, carbone di lignite, noccioli di oliva, torba, legno duro e tenero, carbone bitumoso e diversi materiali carboniosi: queste materie prime, attraverso dei meccanismi di attivazione chimica o con l’attivazione di vapore sottoposto ad alte temperature, danno origine al carbone attivo.

Grazie alla sua porosità, questo materiale riesce ad assorbire differenti tipi di sostanze e questa caratteristica lo rende molto funzionale e utile per numerose industrie, ma anche per il consumatore finale, che può usarlo costantemente nella sua quotidianità, ricavandone numerosi vantaggi e benefici.

Queste peculiarità trasformano i carboni attivi in validi elementi, che si possono usare in particolare per trattenere varie tipologie di agenti inquinanti presenti nell’aria e nell’acqua. Per quanto riguarda il trattamento dell’acqua potabile, ad esempio, questo materiale è in grado di rimuovere differenti composti e sostanze, come il cloro e i tannini. Nelle acque reflue viene utilizzato per rimuovere sostanze organiche e inorganiche. Tra l’altro, per quanto riguarda i rimedi naturali, il carbone attivo viene usato per eliminare gas nell’intestino e per neutralizzare i veleni ingeriti… Insomma, si tratta di un materiale con notevoli proprietà!

Differenti forme di carbonio attivo

Esistono diverse forme di carbonio attivo reperibili in commercio, in quanto le modalità di produzione e la forma finale variano in base allo scopo dell’utilizzo. Inoltre, dobbiamo considerare che i prodotti chimici aggiunti al carbonio grezzo cambiano le proprietà del materiale, in modo che possa essere capace di assorbire differenti agenti contaminanti.

Di solito, il carbonio attivo granulare utilizzato nei processi di trattamento dell’acqua e delle acque reflue, mentre quello in polvere è usato per recuperare sostanze chimiche in caso di versamenti oppure quando sussiste una proliferazione di alghe. Il carbone attivo estruso è invece prodotto in blocchi e viene utilizzato per rimozioni chimiche.

Carboni attivi e filtro micronAir® blue

Il carbone attivo riesce persino a filtrare polveri, cattivi odori e fuliggine, nonché quasi tutte le sostanze inquinanti e nocive presenti nell’aria. Proprio per questo, viene usato anche nella produzione di micronAir® blue. Abbiamo pensato di sfruttare le notevoli proprietà di questo materiale, per realizzare filtri capaci di proteggere l’abitacolo del veicolo e la salute di chi si trova al suo interno, garantendo una guida più confortevole e una maggiore prevenzione dalle problematiche causate dalle polveri sottili e da alcuni agenti irritanti come gli allergeni presenti nell’aria.

A differenza di molti altri filtri per abitacolo, sfruttando le qualità del carbone attivo, il filtro micronAir® blue, oltre a impedire che fuliggine, polveri e cattivi odori attraversino il sistema di ventilazione, è un ottimo alleato della salute di tutti noi. Quindi, perché non provare?