Le spore della muffa si trovano dappertutto, in ogni momento dell’anno, ma raggiungono il loro picco nel mite clima umido autunnale, quando le foglie cadono. Le spore sono particelle microscopiche rilasciate nell’atmosfera, che causano sintomi allergici, che includono prurito agli occhi, asma, eczemi e naso che cola. Esistono tre tipi principali di muffe che causano molte delle più diffuse allergie autunnali, e sono:

  • Penicillium Notatum – Questo tipo di muffa si può trovare nel terreno, nelle foglie e nelle verdure in decomposizione, ma anche sul pane raffermo, sulla frutta e sulle noci. Viene usato per la produzione di alcuni formaggi.
  • Cladosporium Herbarum – I livelli di questa muffa raggiungono il massimo alla fine dell’estate e all’inizio dell’autunno. È la fonte più comune di allergia alla muffa poiché è facilmente trasportata nell’aria. Colonizza le piante e il suolo, ma si trova anche nei frigoriferi non puliti, negli alimenti, negli infissi delle finestre e nelle case con scarsa ventilazione.
  • Aspergillus Fumigatus – Questo tipo di muffa è meno comune e si trova nella terra, nelle foglie e nei rifiuti vegetali, nelle verdure in decomposizione, nelle radici e negli escrementi di uccelli. È associato ad asma e bronchite.

Come possiamo evitare la muffa e prevenire le allergie autunnali da esse derivate?

Se volete diminuire i rischi dell’esposizione alla muffa all’aperto, evitate di avvicinarvi all’erba tagliata, alle foglie cadute, ai cumuli di compost e non fate camminate troppo lunghe nei boschi. State lontano dalla campagna durante il periodo del raccolto ed evitate di tagliare e rastrellare l’erba.

Altre misure “antimuffa”, che ci aiutano a evitare le allergie autunnali, includono la possibilità di tenere le porte dell’armadio socchiuse per far prendere aria ai vestiti, pulire i telai delle finestre ed evitare l’uso di alcune particolari stufe a gas, che creano molta condensa. È inoltre possibile acquistare prodotti per la pulizia con proprietà antimuffa, per trattare aree problematiche come bagni, garage e cantine.

Non solo muffe: anche il polline e la polvere possono scatenare le allergie autunnali

Le “erbacce” da fiore tipiche dell’autunno includono l’erbaccia comune, l’ambrosia, l’artemisia, l’ortica, l’acetosa e la piantaggine. L’ambrosia produce livelli particolarmente alti di polline e la sua stagione va da fine agosto a novembre (o fino al primo gelo). In generale, i sintomi di queste allergie autunnali, derivate dal polline, sono simili a quelli della febbre da fieno (prurito agli occhi, naso che cola e respiro affannoso).

Fortunatamente, l’ambrosia non è una pianta comune, ma comunque è necessario fare attenzione alle altre piante, ricordandosi che gli antistaminici possono smorzare i sintomi, così come alcuni rimedi naturali. Tuttavia, è sempre opportuno evitare le autodiagnosi e optare invece per una consulenza medica.

Dobbiamo inoltre considerare le allergie autunnali provocate dagli acari della polvere domestica, che si rivelano un problema comune per tutto l’anno. Tuttavia, raggiungono l’apice in autunno e in inverno, quando tutti iniziamo a passare più tempo al chiuso, chiudendo le finestre e accendendo il riscaldamento.

Gli acari della polvere presenti in casa vivono in un ambiente interno umido: in particolare nei letti, nei tappeti e nell’arredamento. L’esposizione può scatenare disagi come respiro sibilante e altri sintomi allergici. Per affrontare gli acari della polvere, è importante cambiare la biancheria da letto settimanalmente e lavarla a 60 gradi. Le stanze devono essere ben ventilate e tutte le superfici dovrebbero essere pulite.

Per evitare il contatto con le muffe, i pollini e gli acari della polvere anche in auto, potrete contare sul filtro abitacolo micronAir® blue, in quanto purifica l’aria, aiutando a prevenire le allergie autunnali. Grazie al nostro filtro potrete evitare tosse, lacrimazione improvvisa e starnuti durante la guida, causati appunto dalle polveri sottili e dagli altri allergeni.