Il climatizzatore delle auto non viene usato tutto l’anno. Tuttavia, non molti sanno che, dopo un periodo di inutilizzo più o meno lungo, respirare l’aria emessa dalle bocchette non ha effetti propriamente benefici sul nostro organismo.

In merito, un recente test condotto in Gran Bretagna ha sottolineato come nei filtri sporchi del climatizzatore, e negli altri filtri presenti nell’auto, si nasconda un grosso e pericoloso quantitativo di batteri. I filtri auto sono fondamentali per offrire una valida protezione da questi elementi nocivi, non essendo altro che dispositivi finalizzati sostanzialmente a depurare l’aria.

I risultati del test condotto in Regno Unito su alcuni filtri

La London Metropolitan University ha recentemente analizzato più di una decina di filtri auto. Il test ha segnalato l’estrema pericolosità di questi componenti e, in particolare, ha sottolineato come sia importante la sostituzione degli stessi periodicamente. Infatti, con sole poche decine di euro, si eviterà l’esposizione a patologie come la meningite, l’artrite settica o alle malattie che interessano il tratto urinario.

I batteri e i virus presenti nei filtri analizzati hanno dimostrato di avere la capacità di compromettere le funzionalità del nostro sistema immunitario, soprattutto nel lungo termine, e quindi dopo un prolungato uso di un’auto con i filtri sporchi.

Occorre pertanto ricordare che, per capire quando un filtro è sporco, bisogna fare attenzione a specifici segnali come, ad esempio, un rumore che fa pensare a un intasamento, presente al momento dell’accensione dell’auto. Anche un rallentamento del motore è un “sintomo” da non sottovalutare, così come l’emissione di gas di scarico scuri, il cattivo odore e un aumento importante del consumo di carburante.

I batteri generalmente presenti nei filtri dei climatizzatori e non solo: quali sono?

Il più comune batterio ritrovato nei filtri delle auto analizzati è stato il Bacillus licheniformis. In genere, quest’ultimo è associato al terreno e agli uccelli, ed è inquadrabile tra quelli che possono essere causa di intossicazioni alimentari.

Il secondo in ordine di presenza, invece, è stato il Bacillus subtilis, presente nel tratto gastrointestinale di alcune specie di mammiferi e dell’uomo, definito spesso “batterio del fieno”. Esso non è causa di malattie, ma risulta essere noto per determinare la setticemia in coloro che sono già affetti da altre patologie.

Le caratteristiche fondamentali di un filtro auto: ecco quali sono i fattori su cui puntare

Ogni filtro presente nell’auto ricopre un ruolo fondamentale, per garantire il buon funzionamento del motore nonché una migliore qualità dell’aria respirata all’interno dell’abitacolo. Solitamente, il materiale di cui sono composti è leggero e poroso.

Tuttavia, per offrire ottimi risultati, deve essere sufficientemente compatto. In caso contrario, l’usura consentirà più velocemente a polveri, ad altre sostanze e materiali (come, ad esempio, piume, foglie e sassolini, ma anche polveri sottili e particolari allergeni) di penetrare nell’auto, raggiungendo l’abitacolo e le varie parti del veicolo.

Un filtro abitacolo micronAir® blue è in grado di eliminare quasi completamente gli allergeni e le polveri sottili che possono compromettere la salute e la sicurezza dei viaggiatori. In più, offre una solida protezione dai microrganismi dannosi, migliorando in maniera notevole la qualità dell’aria all’interno della vettura e donando una fresca e piacevole sensazione di un ambiente pulito e di benessere.

Perciò, certamente l’indagine della London Metropolitan University fa riflettere, ma abbiamo a disposizione soluzioni da non sottovalutare.