Talvolta, quando siamo alla guida, proviamo un senso di disagio che si concretizza in prurito, naso che cola e occhi che bruciano. Alcune volte ci troviamo a starnutire e iniziamo a pensare che la colpa sia del filtro dell’aria inserito in auto: forse, è arrivato il momento di cambiarlo… Poi, però, scopriamo che ci sono due filtri. Quale sarà la differenza tra loro? È il momento di conoscere più dettagliatamente sia il filtro dell’aria che il filtro abitacolo.

Iniziamo da quello dell’aria: dove si trova e a cosa serve?

Il filtro dell’aria si trova nel vano motore, dentro un’apposita scatola. È una parte dell’auto molto importante, ma spesso viene data per scontata: quante volte avete cambiato il filtro dell’olio senza controllare anche quello dell’aria? Sicuramente, moltissime volte!

Sebbene possa sembrare che si tratti di due componenti separati, in qualche modo sono collegati tra loro. Infatti, questo filtro elimina le polveri dannose dall’aria ed evita che il motore le aspiri. Se questo accadesse, si arriverebbe a un consumo maggiore anche di olio e, ovviamente, ad altri problemi. Per questi motivi, conviene controllarlo spesso e scegliere di affidarsi a professionisti del settore.

Il filtro dell’aria può essere in carta (più comune e differente a seconda del modello dell’automobile) o di cotone o stoffa (usato soprattutto in motori più sollecitati, come quelli implementati nelle auto sportive). Dovreste farlo cambiare almeno una volta l’anno oppure ogni 20.000 Km.

Le caratteristiche del filtro abitacolo

Il filtro abitacolo si trova nel vano portaoggetti o in quello del motore. Il suo compito è quello di purificare l’aria che proviene dall’esterno e che viene convogliata nell’abitacolo attraverso le bocchette dell’impianto di condizionamento. In questo caso, l’intento è quello di proteggere le persone e gli animali che si trovano all’interno dell’auto, e non il motore. Generalmente, esistono due tipi di filtri abitacolo:

  • antipolline – che blocca batteri, pollini, spore, polvere dei freni, muffe e tutte le sostanze nocive che provengono da gas di scarico e motore.
  • ai carboni attivi – che aggiunge al precedente la possibilità di bloccare anche gli odori esterni.

In genere, il filtro abitacolo dev’essere controllato periodicamente e va sostituito almeno una volta l’anno e entro i 15.000 Km. Il materiale di cui è costituito è vario, ma vengono utilizzati soprattutto materiali sintetici e inattaccabili da muffe, batteri, allergeni e funghi.

Filtro abitacolo, quale scegliere?

Se vi state ponendo questa domanda, non dimenticate che micronAir® blue elimina quasi al 100% le polveri di dimensioni superiori ai 2 micron e blocca gli allergeni grazie a 4 strati di isolante.

Inoltre, con le polveri sottili sempre in aumento, avrete a che fare con una soluzione in grado di aiutarvi fortemente a prevenire una serie di patologie anche gravi, derivate sempre dalle sostanze presenti nell’aria che respiriamo. In pratica, scegliendo il giusto filtro abitacolo, scegliamo la nostra salute.

Con micronAir® blue avrete un filtro antipolline e uno ai carboni attivi proprio nello stesso prodotto. Questo significa avere ciò che è meglio e puntare su un valido rapporto qualità-prezzo.

Insomma, il filtro dell’aria e il filtro abitacolo sono ben diversi, ma solo il secondo è una nostra scelta. Quindi, possiamo farla bene!