Al giorno d’oggi, abbiamo sempre più a che fare con l’inquinamento ambientale, ovvero un problema in costante aumento, in molte parti d’Italia e non solo. Non a caso, nelle ultime settimane abbiamo parlato molto di polveri sottili, dei consigli di Legambiente per proteggersi dallo smog, degli effetti delle sostanze nocive sulla pelle e molto altro.

Oggi, anche se non si tratta di una tematica felice, è arrivato il momento di parlare nello specifico delle malattie dovute all’inquinamento: vi diremo tutto quello che dovreste sapere a riguardo e condivideremo con voi alcuni suggerimenti per favorire il benessere dell’organismo e la corretta prevenzione. Con questa premessa, partiamo dalle basi.

Quali sono i principali componenti dell’inquinamento atmosferico?

Tutti conosciamo l’inquinamento, ma non sempre sappiamo da cosa è composto e quali sono le sostanze che ne fanno parte, e che quindi si trovano nell’aria che respiriamo. I componenti principali sono:

  • Biossido di azoto (che deriva dal processo di combustione dei combustibili fossili);
  • Particelle solide o liquide di vario tipo, sospese nell’aria;
  • Ozono (che nasce dall’effetto che la luce solare ha sugli idrocarburi e sul biossido di azoto);
  • Ossidi di zolfo.

Quando ci troviamo in ambienti chiusi, questi componenti si aggiungono ad altri elementi, come quelli contenuti ad esempio nel fumo delle sigarette e della combustione di legno, pellet e altre biomasse. Chiaramente, non tutte le sostanze presenti nell’inquinamento atmosferico sono nocive. Tuttavia, quelle che lo sono possono provocare danni all’organismo e malattie anche gravi.

Le patologie scatenate dall’inquinamento

Secondo recenti statistiche, la maggior parte delle malattie correlate all’inquinamento riguardano i polmoni. Le condizioni cliniche più riscontrate in questo senso si concretizzano in asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (o anche riacutizzazione in caso di patologia già presente). Le ricerche hanno affermato inoltre che l’inquinamento può aumentare il rischio di tumore al polmone.

Ad ogni modo, non è solo l’apparato respiratorio ad essere colpito: anche il sistema cardiovascolare può essere colpito dagli effetti dell’inquinamento atmosferico. Infatti, è stato dimostrato più volte che le sostanze nocive che respiriamo possono causare patologie e disturbi cardiovascolari, tra cui l’infarto del miocardio, e malattie coronariche.

Le sostanze inquinanti più pericolose sono gli ossidi di zolfo e di azoto, il monossido di carbonio, i particolati e le note polveri sottili, il piombo e l’ozono. Quest’ultimo può causare irritazioni all’apparato respiratorio e, in particolare in estate, quando i suoi livelli sono più alti, può provocare dolori al torace, dispnea, nonché una riduzione lieve ma permanente delle funzioni respiratorie.

Per quanto riguarda gli altri componenti dell’inquinamento, non mancano disturbi come infiammazioni delle vie aeree, broncocostrizioni e bronchiti croniche.

Cosa possiamo fare per proteggerci dall’inquinamento e prevenire le patologie correlate?

Queste, purtroppo, sono solamente alcune delle problematiche e delle malattie che possono presentarsi dopo una prolungata esposizione all’inquinamento. Chiaramente, i soggetti più a rischio sono i bambini e tutti coloro che abitano nelle aree più inquinate del mondo. A questo proposito, è importante provvedere seguendo, per quanto possibile, alcune indicazioni.

  1. Naturalmente, è opportuno evitare di sostare troppo tempo o di camminare all’interno delle aree più trafficate.
  2. Usare la mascherina è talvolta più che necessario, così come abituarsi a passare, non appena possibile, un po’ di tempo in campagna, in montagna o al mare.
  3. Soprattutto i bambini, che si trovano proprio all’altezza degli scarichi delle auto, non dovrebbero essere portati fuori nelle ore di punta.
  4. All’interno delle case e degli ambienti chiusi, è necessario usare elettrodomestici dotati di filtri per la depurazione dell’aria (come ad esempio i condizionatori e climatizzatori), e munirsi di piante d’appartamento in grado di depurare l’aria, come ad esempio:
  • Aloe,
  • Pothos,
  • Dracena,
  • Azalea,
  • Sansevieria,
  • Ficus,
  • Spatifillo,
  • Falangio.

E in auto? Possiamo proteggerci dall’inquinamento con un efficiente filtro abitacolo

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