Il cosiddetto “cambiamento” per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente risulta essere lento e quasi impercettibile. In assenza di provvedimenti adeguati, l’inquinamento atmosferico, e non solo, sta diventando una delle principali cause di malattie e problemi per la salute dell’uomo.

Dopo il deferimento della Corte di Giustizia Europea del nostro Paese da parte della Commissione Europea per gli alti livelli di polveri sottili, arriva anche un nuovo appunto sulla violazione dei limiti di biossido di azoto presente nell’aria.

Siamo amareggiati nel sapere che in Europa, purtroppo, sono oltre 400 le morti premature all’anno a causa dell’inquinamento atmosferico. In più, soltanto in Italia, oltre 500 milioni di euro sono stati versati nelle casse dell’Unione Europea a seguito di procedure di infrazione in materia ambientale.

I prossimi obiettivi contro l’inquinamento ambientale

Uno dei punti fondamentali al quale andrebbe portata l’attenzione è l’urgenza di prendere seri provvedimenti nel campo della tutela e della salvaguardia dell’ambiente. Gli stessi provvedimenti andrebbero presi anche nei riguardi della vita dei suoi abitanti, dagli animali all’essere umano che, purtroppo, contribuisce in modo preminente alla crescita dei livelli di inquinamento.

Avviare un serio ed efficace piano contro lo smog dovrebbe costituire uno degli obiettivi principali da perseguire, soprattutto nelle nostre città, con studiate misure e strategie di azione. La sfida più importante da affrontare è proprio quella della mobilità sostenibile, prediligendo ad esempio i mezzi di trasporto ecologici o di minor impatto ambientale.

La mobilità sostenibile è per l’appunto diventato uno dei principali obiettivi della Commissione Ambiente della Camera, allo scopo di migliorare la qualità dell’aria e di aiutare finalmente l’ambiente ormai devastato, che da anni chiede aiuto attraverso il manifestarsi di eventi catastrofici.

La risoluzione approvata all’unanimità della Commissione Ambiente sta assicurando che il programma di controllo per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, contenga previsioni coerenti con il Piano Energia e Clima 2030. Quest’ultimo è lo strumento con il quale ogni Stato, in coerenza con le regole europee, stabilisce i propri contributi agli obiettivi in tema di efficienza e sicurezza energetica, ricerca e competitività.

Cosa ci aspettiamo

Pensando in modo positivo, ci aspettiamo che ogni singola procedura e indicazione venga seguita, al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico in maniera almeno percettibile. Sicuramente, non possiamo aspettarci enormi progressi, ma almeno piccoli passi e notevoli miglioramenti.

Alcune cose, chiaramente, possiamo farle anche noi. Tuttavia, nonostante questo, sarà di sicuro la Commissione Ambiente a dover fare di più, tenendo fede al Piano Energia e Clima 2030. Voi cosa vi aspettate? Per il momento, possiamo fare del nostro meglio, seguendo alcuni specifici accorgimenti.

Il nostro aiuto per la vostra salute

Nel nostro piccolo, abbiamo ideato micronAir® blue, un filtro abitacolo efficiente e in grado di promuovere la nostra salute almeno mentre siamo alla guida. La nostra sfida contro l’aria inquinata potrebbe rivelarsi certamente una delle migliori soluzioni per iniziare a fare dei semplici passi in favore della nostra salute.

Mentre i tradizionali filtri particellari impediscono solo la penetrazione di fuliggine, polvere e cattivi odori attraverso il sistema di ventilazione, micronAir® blue previene inoltre l’ingresso delle polveri sottili nella cabina del veicolo. Sicuramente, questo è un buon punto di partenza per proteggerci dall’inquinamento atmosferico!