Una delle questioni più discusse oggi giorno è l’inquinamento atmosferico in costante aumento, che causa la maggior parte delle malattie respiratorie.

Quindi noi cosa respiriamo?

La risposta è semplice. Grazie ad alcune ricerche effettuate negli ultimi anni, è emerso che ciò che respiriamo non è altro che un mix di polveri sottili, prodotte in particolar modo dai gas di scarico delle autovetture, dai resti di asfalto e di gomme. Questo è decisamente un aspetto da non sottovalutare, in quanto il risultato di queste ricerche fa emergere altri dati preoccupanti: afferma che queste piccole particelle siano pericolosamente tossiche e cancerogene.

Come sappiamo, un cittadino può percorrere dei tragitti in auto di circa mezz’ora (se non di più) per recarsi da un luogo ad un altro e questi spostamenti possono essere dannosi per la nostra salute.
Infatti il traffico, a seconda del tratto che percorriamo, genera una grande quantità di inquinamento.

L’inquinamento atmosferico può trovarsi anche all’interno dell’abitacolo dell’auto?

Nel 2017, gli ingegneri della Washington University di St. Louis hanno condotto degli studi per monitorare e misurare contemporaneamente i livelli dell’aria all’interno e all’esterno dell’abitacolo.

Queste analisi sono state eseguite tramite l’utilizzo di alcune potenti dashcam, che sono riuscite a rilevare delle concentrazioni di sostanze inquinanti elevate, anche all’interno dell’auto, ogni volta che si spostavano attraverso il traffico e che sostavano davanti ad un semaforo rosso o davanti a cantieri.

I ricercatori hanno affermato inoltre che, guidando con finestrini chiusi e con la ventola accesa o con l’aria condizionata accesa, è possibile ridurre l’inquinamento che entra nel veicolo del 20-34% a seconda dei parametri presi in esame.

Questi ingegneri hanno riscontrato delle differenze molto importanti tra il funzionamento della ventola e quello del condizionatore. Infatti, quest’ultimo fa entrare l’aria che passa attraverso lo stesso filtro e lo stesso percorso di ventilazione della ventola.

Nonostante questo, quando il condizionatore è acceso, l’evaporatore freddo raffredda l’aria e la superficie raffreddata attira a sé queste particelle inquinanti, che si sedimentano su questa superficie e non vengono introdotte nell’aria che respiriamo.

Pertanto, il condizionatore può ridurre l’inquinamento che entra in una vettura ma, chiaramente, questo non è abbastanza per salvaguardare la nostra salute. Serve non solo un condizionatore sempre efficiente e dotato di un filtro pulito: è necessario poter contare anche sul filtro abitacolo.

Quanto sono importanti i filtri e quale usare?

L’uso di filtri abitacolo di qualità può promuovere il benessere nostro e di chi viaggia in auto con noi. Perciò, non si tratta di un elemento importante, ma bensì fondamentale. Proprio per questo, è opportuno scegliere un prodotto innovativo, funzionale e performante. I filtri di ultima generazione svolgono un lavoro migliore rispetto agli altri, proprio perché sono studiati per catturare più particelle inquinanti possibile, persino le più piccole.

Il nostro micronAir® blue è capace di eliminare le polveri sottili, i batteri e gli allergeni che compromettono la salute. Tutto questo lo fa grazie ai suoi 4 strati filtranti, che neutralizzano questi elementi e migliorano di gran lunga la qualità di aria che respiriamo all’interno dell’abitacolo. Il filtro micronAir® blue regala ai passeggeri una sensazione di benessere e di aria pulita durante tutto il viaggio. Non esitate a chiederci maggiori informazioni.