Negli ultimi tempi, il mondo dell’automotive, e non solo, è invaso da innovazioni e termini come ibrido, ecosostenibilità e riduzione delle emissioni, ma cos’è che dobbiamo contrastare esattamente? A chi o a cosa stanno facendo la guerra gli ingegneri di tutto il mondo? In molti casi, si parla di polveri sottili. Tuttavia, il termine è ancora troppo generico ed è necessario fare chiarezza a riguardo, toccando tutti i punti principali e scoprendo gli effetti che queste polveri possono avere sull’organismo umano.

Le polveri sottili dannose e gli effetti da considerare da un punto di vista della salute

Vengono denominate “polveri sottili” tutte quelle particelle disperse nell’aria, di dimensioni inferiori a 10μm (PM10) e i sottoinsiemi delle PM10 (PM2,5). Esistono delle particelle non dannose, ad esempio quelle naturali, ma la nostra attenzione è focalizzata ovviamente su quelle nocive, che si formano in particolare grazie ai motori a combustione interna che muovono le nostre auto.

Respirare queste sostanze è molto dannoso per la nostra salute: le polveri sottili più pericolose sono tossiche e cancerogene, e possono causare malattie che colpiscono i polmoni, come asma, enfisemi, bronchiti e, per l’appunto, nell’ipotesi più grave anche i tumori.

Per difenderci dalle polveri sottili, il nostro apparato respiratorio è dotato di speciali difese e “filtri” naturali. Ad esempio, all’interno delle narici vengono bloccate le particelle grossolane, mentre trachea e bronchi primari bloccano le particelle più grandi di 3,3μm. Il problema, però, non viene risolto totalmente, proprio a causa dell’alta concentrazione delle polveri sottili presenti nelle nostre città. È per questo che molte auto, oltre al normale filtro dell’aria, sono dotate ormai da qualche anno di un “filtro abitacolo”.

Gli accorgimenti da non sottovalutare quando si tratta di polveri sottili

Sappiate che è opportuno tenere sempre in considerazione la qualità e lo stato del filtro. È importante quindi sostituire spesso, o comunque ogni qual volta sia necessario, il filtro abitacolo. Con questa abitudine, possiamo essere sicuri che l’oggetto svolga appieno il suo compito, nella massima efficienza e al fine di salvaguardare la salute di chi guida e dei passeggeri. Bisogna però ammettere che un classico ed economico filtro abitacolo non sempre è in grado di trattenere tutte le polveri e le particelle più piccole. In questo caso, è importante sapere che le ricerche ci hanno portato allo sviluppo del filtro micronAir® blue.

Quest’ultimo, grazie a una composizione del tutto innovativa, che prevede una struttura a quattro strati, è in grado di trattenere circa il 100% del particolato, arrivando persino a bloccare le particelle dalle dimensioni nell’ordine dei 2μm. Quindi, impedisce l’ingresso del particolato PM10 e PM2,5 all’interno dell’abitacolo. Perciò, assicura qualità e una massima efficacia.

Oltre ai benefici per la salute a dir poco notevoli (possiamo prevenire più facilmente asma, enfisemi, bronchiti e i tumori), dobbiamo dire che grazie a micronAir® blue possono essere scongiurati inoltre numerosi incidenti, dovuti soprattutto agli starnuti provocati dagli allergeni presenti nell’aria durante la guida del veicolo. Insomma, le polveri sottili sono un problema, ma noi, con il filtro micronAir® blue, possiamo combatterlo efficientemente e proteggere la nostra salute, nonché quella dei nostri familiari.