Una delle questioni più dibattute oggi è l’inquinamento atmosferico. Attualmente, quest’ultimo è in costante aumento e causa di non poche patologie respiratorie. È stato persino il tema del convegno RespiraMi 3, che si è tenuto a Milano dal 24 al 26 gennaio 2019.

Si è trattato di un seminario di tre giorni, in cui si è parlato del fenomeno e dei suoi effetti sulla nostra salute, in maniera molto accurata. Con queste premesse, cogliamo l’occasione per parlarvi delle relative conclusioni, focalizzandoci sul problema delle polveri sottili.

Cosa respiriamo? Polveri sottili e… malattie

Grazie ad alcune particolari ricerche, è emerso che le polveri sottili vengono prodotte non solo dai gas di scarico di veicoli, di camini e caldaie, ma anche dai resti di asfalto, gomme e freni dei nostri mezzi di trasporto. Se ancora non ne eravate a conoscenza, il motivo è questo: gli esperti hanno cominciato solamente da poco ad indagare su questo ulteriore fattore.

A quanto pare, si tratta di un aspetto da non sottovalutare proprio perché, dalle analisi chimiche, risulta che questi micro-frammenti siano particolarmente tossici e cancerogeni. Il maggior grado di pericolo si ha ovviamente nelle zone più trafficate, dove l’incremento di asma nei bambini e di malattie cardiovascolari e respiratorie negli anziani è già un dato molto allarmante.

Tutto questo, di certo si rivela preoccupante, e ciò che fa ancor più timore è il fatto che reagire è quasi impossibile. Infatti, non ci sono molte cose che possiamo fare a riguardo. Chiaramente, possiamo agire nel nostro piccolo e, fortunatamente, osservando alcuni consigli per proteggerci dai negativi effetti dell’inquinamento, possiamo almeno fare del nostro meglio per salvaguardare il più possibile la nostra salute.

Com’è l’aria che respiriamo in auto? Ecco una soluzione da non sottovalutare

Considerando i risultati presentati al recente convegno, è utile provare a pensare alla quantità di polveri sottili che respiriamo ogni giorno in città, mentre camminiamo e andiamo in bici, ma anche mentre guidiamo all’interno della nostra auto. Esiste però un dispositivo, il filtro abitacolo, che è in grado di pulire l’aria che circola nei nostri autoveicoli.

Tuttavia, la maggior parte dei filtri presente sul mercato non riesce a garantire standard ottimali di depurazione. Le polveri sottili hanno diverse dimensioni: più sono piccole, più sono difficili da trattenere all’interno di un filtro… e più sono capaci di penetrare nel nostro apparato respiratorio.

Tra l’altro, nell’aria ci sono anche allergeni e altri microrganismi, come spore di funghi e pollini, che causano allergie e altre patologie respiratorie sempre più frequenti negli ultimi anni.

Come respirare aria pulita in auto? Provate il filtro micronAir® blue

Il nostro micronAir® blue è un filtro che si avvale di tecnologie di ultima generazione. Si tratta di un dispositivo idoneo per purificare l’aria all’interno dell’auto, realizzato con materiali di alta qualità e costituito da una struttura innovativa.

Infatti, è composto da quattro strati: i primi due filtrano le polveri sottili, i microrganismi e le spore; il terzo cattura i gas nocivi e il quarto blocca le particelle allergeniche, grazie ai carboni attivi e alla biofunzionalità delle fibre impregnate con estratti vegetali.

Questo filtro elimina quasi il 100% delle polveri sottili, dei microrganismi e degli allergeni di grandezza superiore a due micron e migliora quindi la qualità dell’aria in maniera incomparabile rispetto ai normali filtri.

È stato provato più volte che le polveri sottili possono ridurre l’aspettativa di vita e aumentare notevolmente il rischio di contrarre malattie respiratorie. È pertanto fondamentale tenerci informati su questo tema così attuale e prendere delle misure per proteggerci dall’inquinamento e per assicurare a noi stessi e alle nostre famiglie la migliore aria possibile.